Un paio di giorni fa abbiamo ricordato l’anniversario della promozione in Serie D, dopo 31 anni, del Gozzano. Una stagione indimenticabile per la Società e tutti i tifosi che, attraverso i nostri canali social, ci hanno raccontato le loro testimonianze.
Abbiamo avuto il piacere di intervistare Mauro Lesina, l’allenatore della gloriosa compagine rossoblù di quello storico campionato.

Buongiorno Direttore, accantoniamo per qualche istante la situazione calcistica attuale e immergiamoci nel passato, precisamente nell’estate del 2010. Quali erano gli obiettivi della Società per il campionato d’Eccellenza 2010/2011? Tenendo conto anche delle avversarie...
Buongiorno a tutti! Ricordo con piacere quella fantastica stagione dove siamo riusciti a dare grandi gioie e soddisfazioni in primis al Main Sponsor Far, alla Famiglia Allesina e alla Società Gozzano Calcio, insieme a tutti i suoi tifosi.
Quell'anno con il Direttore Sportivo Fabio Scienza, con un organico già performante per il grosso lavoro dell'anno precedente (reduci dalla finale dei play off ad Ivrea, dove non siamo riusciti ad ottenere il risultato sperato) e con qualche ulteriore rinforzo abbiamo raggiunto il traguardo più ambito e prestigioso, in concorrenza con Società blasonate quali la Pro Settimo, il Borgomanero e il Verbania, per citarne qualcuna…

Quale è stata, secondo lei, la partita più bella giocata durante quella stagione?
Tutte le partite lasciano un ricordo particolare. Se devo citarne alcune, sicuramente non dimenticherò mai il derby a Borgomanero, giornata memorabile per i tifosi del Gozzano; a mio parere la vittoria contro la Pro Settimo è stata la gara migliore dell'intero campionato.

Il Gozzano ha ottenuto la promozione in Serie D con 5 giornate di anticipo, il 20 marzo 2011. Quali sono state, secondo lei, le qualità che hanno portato a raggiungere questo risultato in questi tempi?
Le qualità di quella squadra erano tantissime sotto tutti i punti di vista. I ragazzi sono stati molto bravi a formare un gruppo coeso con una mentalità vincente che ha poi permesso loro di raggiungere con largo anticipo quello che era stato fin dall'inizio l'obiettivo della Società. Il gruppo aveva colto che vi erano le potenzialità giuste per fare bene e vincere: la compattezza e il senso di appartenenza alla maglia furono un prezioso valore aggiunto.

Il 14 aprile 2011 si è festeggiato al D’Albertas la fine di quel campionato stupendo. Quali sono i ricordi più felici che ha di quella serata?
È stato emozionante vedere il D'Albertas pieno di tifosi che erano pronti a festeggiare un traguardo memorabile, quella serata è stata la ciliegina sulla torta di una stagione indimenticabile. Sono tutti ricordi positivi che rimarranno in me per sempre, come tecnico, ma soprattutto come persona che ha sempre compreso ed apprezzato l'impegno profuso dalla famiglia Far, da Alberto e Marilena Allesina che concretamente e con il cuore hanno reso possibile il passaggio in Serie D.
Alberto purtroppo ci ha salutati prematuramente il giugno scorso, ma rimarrà sempre l'esempio di come un imprenditore possa fare tanto per il territorio ed il sociale, attraverso lo sport, mettendo a disposizione percorsi di aggregazione per i giovani e dando lustro e visibilità dall'alto novarese al basso cusio.
Basta dare uno sguardo a quanto da lui voluto anche negli anni successivi a quella gloriosa stagione, arrivando alla storica promozione in Lega Pro.
Un grande amico che ancora attraverso i suoi insegnamenti mi stimola a continuare come Dirigente del Gozzano.
La consorte Marilena prosegue dimostrando passione e tenacia, non a caso ora è la Presidente ad honorem, così da dare continuità ad un progetto che merita di essere portato avanti per Alberto e per chi ama il calcio.